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PRESTITI




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494, Legge 108/26, 108/26, leasing, cessione 5 stipendio, cessione 1/5 dello stipendio, prestiti a protestati, finanziamenti a protestati, prestiti a pignorati, finanziamenti a pignorati, 154/92, legge 154/92, 180/50, dipendente, dipendenti, prestiti a dipendenti, copertura rischio finanziamento, copertura rischi, cambiale, rata prestito, rata finanziamento, rate prestito, rate finanziamento, soldi, euro, lire, capitale, capitale finanziato, finanziata, contratto, credito, debito, prestito con delega, prestiti con delega, finanziamento con delega, deleghe, dilazione, dilazioni, estinzione prestito, estinzione prestiti, estinzione, euribor, fideiussione, interessi zero, interessi agevolati, ipoteca, liquidità, mutuo prima casa, mutuo ristrutturazione, prezzo, prime rate, procura, garante, garanti, garanzia, rid, reddito, rendita, tasso d’interesse fisso, tasso d’interesse variabile, trasparenza bancaria, lavoro dipendente, tassi d’interessi.


23 prestiti
6 finanziamenti
4 cessione quinto stipendio


La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato, restituendo l’importo convenuto con alcune maggiorazioni del prestito o prestiti personali anche per la cessione quinto stipendio. L’istituto richiederà il versamento del capitale residuo, degli interessi e degli altri oneri maturati fino a quel momento e , se previsto nel contratto (cosa che normalmente accade), di un compenso comunque non superiore all’1% del capitale residuo della cessione quinto stipendio. Qualora il contratto non specifichi qual è l’importo del capitale residuo prestiti ciascuna rata di rimborso, si deve intendere come capitale residuo la somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data dell’adempimento anticipato (calcolata mediante una formula standard definita dal Prestiti del Tesoro con un decreto del 1992). Il tasso di interesse da utilizzare nel calcolo è invece quello in vigore al momento dell’adempimento anticipato.
I finanziamenti son a se stanti come la cessione quinto stipendio.

La prestiti delle richieste da parte degli istituti specializzati nel credito ai consumatori segue delle linee guida piuttosto standardizzate e valide in generale per tutti i prodotti e per i prestiti personali.
Ciò che differenzia un prestito dall’altro non è tanto la prestiti e la tecnica di prestiti, quanto le politiche di credito seguite ed i parametri utilizzati. Più semplicemente, ciò che varia è il livello di rischio che un prestito è disposto ad affrontare: ciò fa sì che un cliente giudicato troppo rischioso da un istituto finanziario possa essere invece accettato da un’altro (che praticherà magari condizioni meno favorevoli, ma consentirà comunque al richiedente di avere accesso al mercato legale del credito).

Il processo di prestiti e accettazione prevede l’elaborazione, con l’ausilio di sistemi informatici e modelli statistici, di una serie di dati ai quali viene assegnato un punteggio determinato in base ai criteri di selezione dell’ente finanziatore e al livello di rischio che quest’ultimo intende assumersi; l’insieme dei punteggi dà origine ad un indicatore sintetico (in inglese score) che esprime la probabilità che il prestito richiedente si riveli insolvente: questo è in sintesi il principio del credit scoring.

Ma quali sono i dati analizzati dalla procedura? Li possiamo distinguere in tre insiemi:
1. dati personali del cliente (anagrafici, reddito, professione, ecc.) per i prestiti agevolati, elaborati con tecniche statistiche che considerano le precedenti esperienze dell’istituto con diverse tipologie di consumatori. Lo scopo di questi prestiti è quello di cercare di prevedere il comportamento futuro del consumatore nel ripagare un eventuale debito anche per i finanziamenti;

2. dati ricavati da banche per prestiti personali dati con le quali la procedura è collegata in automatico: protesti, fallimenti, controlli delle utenze, ecc.;

3. dati relativi al comportamento creditizio del richiedente di prestiti personali ricavati da alcune Centrali Rischi che registrano, per tutto il sistema bancario e finanziario, i debiti pregressi e in corso dei nominativi censiti (si tratta del cosiddetto credit bureau, di cui parleremo in dettaglio nel prossimo paragrafo).

La considerazione congiunta di questi fattori dà luogo ad un punteggio (o score) finale, sulla base del quale l’istituto decide se concedere o meno il prestito o il finanziamento. In realtà, il processo di prestiti non è esclusivamente demandato alla procedura automatica, ma in alcuni casi interviene anche la società di prestiti dell’analista esperto.

Può accadere, quindi, che un analista decida di integrare il risultato della prestiti della procedura con dei controlli supplementari, oppure ritenga opportuno contattare telefonicamente il richiedente per fargli qualche domanda aggiuntiva (ciò può accadere, per esempio, nel caso dei prestiti personali) per il finanziamento.