| |
SERVIZIO FINANZIARIO
Prestiti, prestito,
finanziamento, finanziamenti,
prestiti personali,
prestito personale,
finanziamento
personale, finanziamenti
personali, prestito
fiduciario, prestiti
fiduciari, finanziamenti
fiduciari, finanziamento
fiduciario, prestiti
rapidi, finanziamenti
rapidi, prestito rapido,
finanziamento
rapido, finanziamento
a dipendenti, prestito
a dipendenti, cessione
quinto stipendio, cqs,
cessione
di un quinto dello stipendio, servizi
finanziari, servizio finanziario, società
finanziaria, banca, banche,
finanziarie, aliprestito,
aliprestiti,
prestito delega, deleghe, legge
sulla privacy, prestito agevolato,
prestiti agevolati, finanziamenti
agevolati, mutui, mutuo,
imprestiti, imprestito,
rata, rate, tan,
taeg, tasso
di interesse, ratei, rate,
restituzione prestito
494, Legge 108/26, 108/26, leasing,
cessione 5 stipendio, cessione 1/5 dello stipendio, prestiti a
protestati, finanziamenti a protestati, prestiti a pignorati,
finanziamenti a pignorati, 154/92, legge 154/92, 180/50, dipendente,
dipendenti, prestiti a dipendenti, copertura rischio finanziamento,
copertura rischi, cambiale, rata prestito, rata finanziamento,
rate prestito, rate finanziamento, soldi, euro, lire, capitale,
capitale finanziato, finanziata, contratto, credito, debito, prestito
con delega, prestiti con delega, finanziamento con delega, deleghe,
dilazione, dilazioni, estinzione prestito, estinzione prestiti,
estinzione, euribor, fideiussione, interessi zero, interessi agevolati,
ipoteca, liquidità, mutuo prima casa, mutuo ristrutturazione,
prezzo, prime rate, procura, garante, garanti, garanzia, rid,
reddito, rendita, tasso d’interesse fisso, tasso d’interesse
variabile, trasparenza bancaria, lavoro dipendente, tassi d’interessi.
) OBIETTIVO
Fornire una strategia per migliorare il mercato unico dei servizi
finanziari, basata sull'effettiva applicazione della legislazione
vigente e sull'elaborazione di modifiche alla legislazione attuale
quando è inefficace o incompleta.
2) PROVVEDIMENTO COMUNITARIO
Comunicazione della Commissione, del 28 ottobre 1998, su "Servizi
finanziari: elaborazione di un quadro d'azione".
3) CONTENUTO
1. La presente comunicazione risponde all'invito del Consiglio
europeo di Cardiff di elaborare un "quadro d'azione"
per i servizi finanziari, e contiene le conclusioni di una consultazione
con gli esperti degli Stati membri, gli enti e i professionisti
dei mercati finanziari.
2. il servizio finanziario invita a riflettere su una serie di questioni
importanti al fine di garantire un mercato unico dei servizi finanziari
competitivo a livello mondiale e rispondente alle esigenze dei
principali operatori (investitori, imprese e consumatori), che
assicuri nel contempo un'elevata tutela dei consumatori. Questo
mercato dovrà permettere anche di sfruttare meglio le opportunità
offerte dalla moneta unica e di resistere alle instabilità
internazionali garantendo, nel lungo termine, crescita, competitività
e occupazione.
3. il servizio finanziario afferma che la legislazione prudenziale del
mercato unico dei servizi finanziari non necessita di un rimaneggiamento
completo, ma richiede una continua revisione per poter costituire
un baluardo efficace contro l'instabilità finanziaria ed
incentivare la creazione di posti di lavoro e una maggiore competitività.
Quest'azione implica l'adozione di processi legislativi più
rapidi e razionali, ma anche un'applicazione della normativa vigente
ineccepibile e nel rispetto dei termini. È quindi necessario
intensificare le misure di controllo negli Stati membri ed occorre
anche provvedere ad un'interpretazione chiara e comune delle norme
emanando ad esempio comunicazioni interpretative e sollecitando
le autorità di vigilanza ad una cooperazione più
stretta.
4. La prospettiva della moneta unica esige un ammodernamento
dei mercati finanziari all'ingrosso nell'Unione europea basato
sulla dinamica del mercato. Sotto questo aspetto occorre garantire
agli emettenti condizioni di piena concorrenza nell'accesso al
mercato dei capitali, mediante:
l'adozione di nuove misure più elastiche in tema di prospetti
di emissione (in particolare per i prospetti da pubblicare in
caso di offerte pubbliche di valori immobiliari),
iniziative efficaci a favore delle giovani imprese innovative
non quotate in borsa,
una certa armonizzazione del quadro normativo del governo societario
(tra le proposte di armonizzazione ricordiamo lo statuto della
società europea - SSE - la cui realizzazione è considerata
prioritaria dal Piano d'azione per il mercato unico).
5. Per quanto riguarda gli investitori, occorre eliminare ogni
barriera giuridica o amministrativa e i problemi di informazione
finanziaria che ostacolano la libertà di investimento;
ciò implica:
un'armonizzazione contabile più spinta che assicuri maggiore
trasparenza e migliore comparabilità dei conti;
l'eliminazione delle restrizioni alla libertà di investimento
per i fondi di pensione integrativa e per l'assicurazione-vita
(salvo che non siano motiviate da esigenze di solidità
prudenziale);
condizioni di piena concorrenza per prodotti finanziari simili
quali i fondi di pensione, le assicurazioni vita e, parzialm armonizzando
il contesto normativo in materia prudenziale e fiscale.
6. Per tutti i prestatori di servizi di investimento è
necessario rivedere la normativa attuale. In proposito la Commissione
si impegna a determinare gli strumenti più idonei per migliorare
l'efficacia della direttiva sui servizi di investimento allo scopo
di instaurare una maggiore convergenza delle strategie nazionali
relative alle regole di condotta. Si chiede alle autorità
di vigilanza di intensificare la loro cooperazione.
7. La realizzazione di un vero e proprio mercato unico dei servizi
finanziari al dettaglio è ancora incompiuta. La tutela
dei consumatori è il principio sul quale si basa la prerogativa
degli Stati membri di applicare la rispettiva legislazione in
materia, purché sia proporzionata all'obiettivo perseguito
(principio dell'interesse generale). L'applicazione di questo
principio non deve tuttavia presentare ulteriori ostacoli alle
operazioni transfrontaliere. È perciò necessario
conciliare pragmaticamente l'esigenza di un'integrazione effettiva
dei mercati finanziari con quella di un elevato livello di tutela
dei consumatori. Al riguardo la Commissione dovrà:
chiarire la distinzione fra utilizzatori professionali e non
professionali di servizi finanziari;
individuare le principali differenze fra i provvedimenti nazionali
in vigore che giustificano l'applicazione delle regole del paese
(per verificarne anche la proporzionalità);
promuovere una convergenza delle prassi nazionali tendente ad
un'elevata tutela dei consumatori.
8. il servizio finanziario attuale considera utile sviluppare una cooperazione
strutturata tra le autorità di vigilanza nazionali. Sarebbe
auspicabile al riguardo elaborare una "carta d'autorità
di vigilanza" che ripartisca le responsabilità e instauri
dei meccanismi di coordinamento fra le diverse autorità
incaricate della vigilanza prudenziale. il servizio finanziario chiede
inoltre una cooperazione internazionale sotto il profilo regolamentare
e di vigilanza. Auspica anche una revisione e un aggiornamento
dell'attuale normativa in materia.
9. Le condizioni generali per realizzare una piena integrazione
dei mercati finanziari dell'Unione richiedono il coordinamento
delle pubbliche autorità di regolamentazione, di vigilanza
e di concorrenza. Ciò comporta la creazione di una infrastruttura
integrata che consenta di regolare le operazioni transfrontaliere
con la stessa efficacia delle operazioni nazionali. È quindi
necessario colmare le lacune giuridiche nei sistemi di pagamento
e di regolamento delle operazioni in titoli e nei sistemi di pagamento
al dettaglio (riducendo per questi ultimi gli ostacoli esistenti
nella raccolta di dati statistici).
10. Un altro fattore importante di integrazione dei servizi finanziari
consiste nell'instaurare pari condizioni di concorrenza fra gli
operatori finanziari. Ciò richiede un'applicazione rigorosa
delle disposizioni del trattato in materia di concorrenza e di
aiuti di stato, spesso causa di importanti distorsioni della concorrenza.
La Commissione si impegna inoltre a presentare al una relazione
su "I servizi di interesse economico generale nel settore
bancario" e sull'applicazione dell'articolo 90, paragrafo
2 (relativo alle imprese che gestiscono servizi di interesse economico
generale o aventi carattere di monopolio fiscale).
11. Il completamento di un mercato finanziario integrato non
può realizzarsi senza l'eliminazione delle differenze di
trattamento fiscale dei redditi da risparmio. In proposito l'adozione
della direttiva sull'imposizione dei redditi da risparmio è
un obiettivo prioritario. Altre iniziative sono ritenute importanti
nel campo fiscale, in particolare:
limitare la concorrenza fiscale nociva fra i centri finanziari;
eliminare gli ostacoli fiscali all'affiliazione transfrontaliera
ai fondi di pensione per favorire la mobilità del lavoro;
eliminare la differenze di trattamento fiscale fra titoli di credito
e titoli di proprietà (quest'ultimi sono soggetti in generale
ad aliquote di imposta più elevate che penalizzano gli
investitori che optino per attività finanziarie con un
rischio più elevato).
12. il servizio finanziario indica le possibili misure per suscitare
un dibattito politico che possa sfociare in azioni concrete realizzabili
a lungo termine.
Il Consiglio e il Parlamento europeo sono invitati a portare avanti
il dibattito insieme alla Commissione. Si propone inoltre la creazione
di un Gruppo per la politica dei servizi finanziari (composto
da rappresentanti personali dei ministri delle finanze e presieduto
dalla Commissione). Questo gruppo, incaricato anche del controllo
sull'applicazione della legislazione in materia di servizi finanziari,
dovrà perseguire i seguenti obiettivi:
definire e classificare secondo la loro priorità una serie
di azioni da realizzare in tre anni (il programma deve essere
presentato al Consiglio europeo nel corso del primo semestre 1999);
lavorare, entro giugno 1999, su un elenco di priorità immediate
indicate dai ministri delle finanze e dal Consiglio europeo di
Vienna.
Verrà istituito un meccanismo di consultazione ad alto
livello affinché gli operatori di mercato e gli utilizzatori
dei servizi finanziari possano contribuire in modo efficace alla
formulazione della politica da seguire nel settore.
Savona, Friuli Venezia Giulia, Lecco, Lodi, Mantova, Gorizia, Marche, Ancona, Ascoli, Piceno, Macerata, Pesaro, Urbino, Abruzzo, Chieti, Milano,Bergamo, Monza, Como, Napoli, Brescia, Varese, Firenze Pavia, Udine, Busto Arsizio, Torino, Novara, Alessandria, Pordenone, Verona, Mestre, Parma, Vicenza, Milano, Bologna, Rimini, Parma, Veneto, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Mestre, Verona, Vicenza Bassano Pordenone Trieste Udine Emilia-Romagna Bologna Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Trentino Alto Adige, Bolzano, Trento, Rovereto, Lombardia, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza, Liguria, Genova, Savona, Piemonte, Torino, Ivrea, Cuneo, Novara, Aosta, Lazio, Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo, Liguria, Genova, Imperia, La Spezia, L'Aquila, Pescara, Teramo, Toscana, Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Prato, Pistoia, Siena, Umbria, Perugia, Terni, Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Campania, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Molise, Campobasso, Isernia, Puglia, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Sicilia, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, italia, nord, nord est, centro, sud, nord ovest, Sardegna, Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari.
|